Il corpo prima di tutto

Se qualcuno si presenta a voi dicendo di essere un visionario, ma poi scoprite che non si lascia sedurre dal potere della danza, allora deridetelo, smascheratelo e non credetegli più. Nietzsche in Così Parlò Zarathustra scrisse:  “Potrei credere solo a un dio che sapesse danzare. E quando ho visto il mio demonio, l’ ho sempre trovato …

Quell’etica che passa per le parole. Senza dialogare con il cuore

terremoto

Le parole frustano, i silenzi tutelano. Entrambi dicono, ma declinano il termine “rispetto” in modo molto diverso. Sono concetti semplici, basilari, fondamentali. Eppure. Quando all’Università prepariamo i giornalisti a fare il loro mestiere, accanto alla semiotica, alla retorica e alla linguistica insegniamo loro la psicologia sociale, quella della comunicazione, la sociologia e l’antropologia. E provoca …

Detto altrimenti. Lingue vive oltre il vissuto. Ascoltando Jhumpa Lahiri.

in other words

Quanto l’educazione e l’apprendimento della lingua madre influenzino il nostro modo di vedere, vivere e percepire il mondo è ben noto, e sotto il riflettori della neurolinguistica ormai da diversi anni. Non è una novità registrare diversità cognitive dettate dall’essere nati e cresciuti sotto l’egida di un regime sintattico differente, né una sorpresa, al contrario, …

Un piccolo grande principe. In un piccolo grande mondo

piccolo principe

Tanto per essere chiari, sono di parte. Ho letto la storia de Il Piccolo Principe un numero di volte che non saprei quantificare, in italiano, in lingua originale, ed in ogni altra lingua che conosco. Ho letto e riletto la biografia dell’aviatore presunto sognatore che fu Antoine de Saint-Exupéry ed ho imparato a capire molto presto la differenza tra …

La rosa

Un uomo all’improvviso incominciò a profumare come una rosa. E non era possibile farci niente. Entrava in un negozio e tutti in un batter d’occhi si fermavano, cominciavano ad annusare l’aria e a dire: C’è profumo di rosa. Come fossimo capitati in un roseto. E finché quello non lasciava il negozio, nessuno riusciva a comprare …

Esercizi di stile. Capodanno: punti di vista

concerto capodanno

1. Semplificazioni, stereotipi, banalizzazioni. Perché le cose, se le fai il primo dell’anno, poi le fai tutto l’anno. EVVIVA! BUON ANNO! Lei: intellettuale vecchio stile, curiosa ma un po’ snob, viziosa ma molto orgogliosa, visionaria. Lui: intellettuale stile pop, curioso ma pigro, vizioso ma con scarsa memoria, visionario. La scelta perfetta: seguire con attenzione. Cronologia dei …