Se c’è un momento per stabilire cosa e quando cambiare, dal fondo o dalla testa, dal principio o dalla fine, in ogni caso radicalmente, è questo. Un tempo cercavo paradigmi. Mi avevano insegnato a distinguere i punti dalle linee, come fare per isolare i punti e trasformare le linee in curve, dando loro una direzione. …
Le domande non sono mai stupide, il mio Maestro amava ripeterlo sempre, ma le risposte possono esserlo. E quando lo sono, non c’è limite alla loro stupidità. Non saprei in quale altro modo cominciare a scrivere di qualcosa che dovrebbe farci pensare, tremare in silenzio, anziché parlare a vanvera. E non solo per questioni di …
Le parole frustano, i silenzi tutelano. Entrambi dicono, ma declinano il termine “rispetto” in modo molto diverso. Sono concetti semplici, basilari, fondamentali. Eppure. Quando all’Università prepariamo i giornalisti a fare il loro mestiere, accanto alla semiotica, alla retorica e alla linguistica insegniamo loro la psicologia sociale, quella della comunicazione, la sociologia e l’antropologia. E provoca …
Bisogna che i nemici periscano. Solo i morti non tornano indietro. Avverrà senza troppi passaggi, ma, soprattutto, senza nessun filtro. Perché non c’è tempo, l’abbiamo perso, e ormai non abbiamo più pazienza. La pazienza. Il tempo ora ci serve. Perché non ci è rimasto altro da frantumare. Avverrà quindi con un colpo di frusta …
Se dovessi indicare un tratto distintivo che ha caratterizzato la mia infanzia e tutta la mia adolescenza, non avrei dubbi: il mio taglio di capelli a caschetto, biondo-rossiccio. Ne ho prova e testimonianza in ogni album di famiglia. Avevo il caschetto quando mia madre e mio padre mi hanno accompagnato a fare la prima fototessera …
Un uomo all’improvviso incominciò a profumare come una rosa. E non era possibile farci niente. Entrava in un negozio e tutti in un batter d’occhi si fermavano, cominciavano ad annusare l’aria e a dire: C’è profumo di rosa. Come fossimo capitati in un roseto. E finché quello non lasciava il negozio, nessuno riusciva a comprare …
1. Semplificazioni, stereotipi, banalizzazioni. Perché le cose, se le fai il primo dell’anno, poi le fai tutto l’anno. EVVIVA! BUON ANNO! Lei: intellettuale vecchio stile, curiosa ma un po’ snob, viziosa ma molto orgogliosa, visionaria. Lui: intellettuale stile pop, curioso ma pigro, vizioso ma con scarsa memoria, visionario. La scelta perfetta: seguire con attenzione. Cronologia dei …
Crash è un progetto che nasce nel 2014, su iniziativa di tre soci fondatori con passioni comuni, ma competenze culturali diverse, e si configura come un contenitore ibrido di progetti artistici pensati in vista del raggiungimento di obiettivi comuni. Tali obiettivi hanno una valenza critica a livello socio-culturale, nonché antropologico-filosofico; pertanto Crash si configura sin dalla …
Sono nata alla fine degli anni ’70, in una città di provincia, in una famiglia piuttosto tradizionalista. Quando la natura mi ha reso donna, nessuno aveva internet in casa, e nessuno girava con cellulari in tasca. I ragazzi che ti notavano per strada e volevano assolutamente rivederti, per capire che scuola facessi, quali fossero i …
Ho 37 anni. Sono salita in cattedra per la prima volta con un mio corso all’età di 27: esattamente 10 anni fa. Ho iniziato insegnando la disciplina che mi aveva accademicamente formato, la SEMIOTICA, con un pubblico di matricole oscillante tra i 300 e i 350 studenti. Il corso, che, per motivi affettivi, non ho mai …







